- Le torri di Jesolo: gli architetti che hanno creato lo skyline del lusso veneto
- Le torri di Jesolo nascono dal masterplan di Kenzo Tange
- Richard Meier: il distretto del lusso bianco
- Carlos Ferrater: la Torre Aquileia
- Gli altri nomi internazionali, e il progetto di Zaha Hadid che non si è fatto
- Le altre torri dello skyline
- Perché Jesolo mi somiglia (e perché non ci ho ancora costruito)
- Dallo skyline al progetto su misura
- Fonti
Le torri di Jesolo: gli architetti che hanno creato lo skyline del lusso veneto
Le torri di Jesolo non sono nate per caso. Dietro i grattacieli di vetro che oggi disegnano il litorale di Jesolo Lido ci sono nomi tra i più importanti dell’architettura mondiale. Ecco chi ha firmato le torri di Jesolo e la trasformazione della città nella «Miami d’Italia».
Nota dell’autore, architetto Federico Cappellina: queste torri le guardo ogni estate, da anni. Il Village di Richard Meier l’ho visto in cantiere e me lo feci spiegare dal proprietario, pezzo per pezzo. Ho lavorato un anno e mezzo a New York nello studio di Peter Eisenman, nei mesi del concorso per il sito delle Torri Gemelle (2002) fatto insieme allo studio di Richard Meier, a Steven Holl e a Charles Gwathmey. Progetto ville con lo stesso vocabolario di volumi bianchi, minimalismo e luce; a Jesolo non ho ancora costruito, e ne scrivo da architetto che la conosce, non da agenzia.
- Il masterplan di Kenzo Tange (1997) ha avviato lo sviluppo verticale di Jesolo Lido
- Richard Meier firma il Jesolo Lido Village (240 unità, 2003-2015) e la Richard Meier Tower (85 m, fino a 25 piani)
- Carlos Ferrater firma la Torre Aquileia (2008, 22 piani, 84 appartamenti)
- Gonçalo Byrne, Aires Mateus, Wave Tower e nuovi progetti completano lo skyline; il centro «Jesolo Magica» di Zaha Hadid non si è mai fatto
- Perché Jesolo somiglia al modo di progettare dell’architetto Federico Cappellina (e perché non ci ha ancora costruito)
Le torri di Jesolo nascono dal masterplan di Kenzo Tange
Tutto parte dalla visione urbanistica dell’architetto giapponese Kenzo Tange, premio Pritzker: il Master Plan redatto nel 1997 da Kenzo Tange Associates per l’intero territorio comunale, adottato dal Comune come strumento di indirizzo del nuovo piano regolatore. È una griglia di sviluppo verticale: lanciò l’idea di una «ricomposizione in altezza» che ha permesso alla città di crescere con ordine e identità, aprendo la strada ai grandi progetti residenziali — un’impostazione metropolitana rara nel paesaggio urbano italiano.
Richard Meier: il distretto del lusso bianco
L’architetto newyorkese Richard Meier è il volto della nuova Jesolo. Il suo Jesolo Lido Village (240 unità abitative, realizzato in tre fasi tra il 2003 e il 2015 secondo il Censimento delle architetture italiane del Ministero della Cultura) e la Richard Meier Tower — 85 metri, fino a 25 piani, 83 residenze con due attici esclusivi — hanno portato sul litorale il suo inconfondibile linguaggio di volumi candidi e facciate vetrate. Una piazza è stata intitolata al maestro: il riconoscimento di un’impronta che ha ridefinito l’identità della città.
Carlos Ferrater: la Torre Aquileia
Lo spagnolo Carlos Ferrater, anch’egli architetto di fama internazionale, ha firmato la Torre Aquileia (2008): 22 piani, 84 appartamenti di pregio con ampie vetrate e terrazze panoramiche, pensata come un landmark visibile dall’aereo in atterraggio a Venezia. È anche un promemoria utile: dieci anni dopo, parte dei suoi alloggi era finita all’asta invenduta (Il Sole 24 Ore, 2018) — anche le torri firmate fanno i conti con il mercato.
Gli altri nomi internazionali, e il progetto di Zaha Hadid che non si è fatto
Lo skyline non è solo Meier e Ferrater. I portoghesi Gonçalo Byrne e João Nunes hanno firmato il complesso Merville (2011): una torre di 24 piani, sei ville e un parco. I fratelli Aires Mateus hanno disegnato I Giardini di Jesolo (2007), un’architettura che si abbassa nel terreno con terrazze verdi invece di alzarsi. E poi c’è il capitolo mancante: Jesolo Magica, il centro commerciale, direzionale e alberghiero da 38.000 m² di Zaha Hadid, presentato nel 2009-2010 e annunciato per il 2014, tramontato definitivamente all’inizio del 2023 dopo il ritiro degli investitori. Anche questo fa parte della storia vera di Jesolo: non tutto ciò che è stato disegnato è stato costruito.
Le altre torri dello skyline
Allo skyline contribuiscono le Wave Tower (due edifici da 24 piani, 144 unità con palestra, piscina e portineria), il Caribe Sunset Resort con le sue villette in stile caraibico, e i nuovi complessi in arrivo — The Beach Residences, VENICE25, Residence Tanabata — che confermano Jesolo come «città dei cento cantieri». Quotazioni e prezzi degli attici li trovi nella guida su quanto costa un attico di lusso a Jesolo.
Perché Jesolo mi somiglia (e perché non ci ho ancora costruito)
di Federico Cappellina, architetto
A Jesolo torno ogni estate, in vacanza, e ogni anno la trovo un po’ diversa: è una delle poche città italiane che si può leggere come un progetto in corso, non come un centro storico da conservare. Il Jesolo Lido Village l’ho visto nascere: quando era in cantiere andai a parlarne con il proprietario, che mi spiegò il progetto pezzo per pezzo.
Mi riguarda da vicino anche per una ragione biografica. Prima di aprire lo studio a Verona ho lavorato un anno e mezzo a New York, nello studio di Peter Eisenman. Nel 2002 lo studio in cui lavoravo partecipò, insieme a quelli di Richard Meier, Steven Holl e Charles Gwathmey, al concorso per la ricostruzione del sito delle Torri Gemelle con il progetto «Memorial Square»: non vincemmo — fu scelto Daniel Libeskind — ma ricordo il ricevimento nello studio di Meier dopo la presentazione, con tutti gli studi del gruppo riuniti in quelle stanze. Eisenman e Meier sono due dei cinque architetti del libro Five Architects (1972), l’architettura bianca dei volumi puri: quando cammino sul lungomare davanti al Village ritrovo lo stesso vocabolario che uso nelle mie ville — minimalismo, volumi essenziali, luce naturale, proporzione.
Per onestà va detto chiaramente: a Jesolo non ho ancora firmato un progetto. I miei lavori sono in Veneto e in Lombardia. È proprio per questo che la seguo con attenzione: è una città in cui il mio linguaggio e quello dello skyline coincidono, ed è tra i luoghi in cui vorrei costruire. Chi si chiede se questo mercato regga trova la mia risposta, con i dati, in Investire a Jesolo.
Dallo skyline al progetto su misura
Le grandi torri di Jesolo raccontano l’ambizione della città; ma il lusso, alla scala della singola residenza, si gioca sulla progettazione su misura. Che si tratti di una villa fronte mare, di un attico panoramico o degli interni di un appartamento nel Design District, serve un architetto di ville e attici di lusso a Jesolo capace di tradurre il linguaggio contemporaneo in spazi su misura. Lo studio Federico Cappellina progetta ville, attici e residenze di lusso nel Triveneto con questa sensibilità, dal concept agli interni.
Vuoi capire come tradurre il linguaggio delle grandi torri in un progetto residenziale su misura? Lo studio Federico Cappellina Architects può guidarti dal concept al cantiere.
Fonti
- Comune di Jesolo — SIT, Master Plan di Kenzo Tange Associates (1997)
- Ministero della Cultura — Censimento delle architetture italiane dal 1945: Jesolo Lido Village
- Artribune, «Il sogno di Jesolo», dicembre 2012 (Merville, I Giardini di Jesolo, Jesolo Magica)
- La Nuova Venezia, «No a Jesolo Magica: tramonta il progetto dell’archistar Hadid», 1 gennaio 2023
- Il Sole 24 Ore, «Nuova Jesolo, cento cantieri aperti e una torre in legno», 12 novembre 2018
- Eisenman Architects — Memorial Square, World Trade Center (2002), con Richard Meier & Partners, Gwathmey Siegel, Steven Holl Architects


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