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ELRE
Gres porcellanato in grandi lastre
Il materiale che porta la continuità dalla cucina alla piscina, dal bagno alla facciata. Come scegliere il gres porcellanato giusto per una villa di lusso.
Gres porcellanato: la superficie della continuità
Il gres porcellanato è un materiale ceramico pressato e cotto ad altissima temperatura, compatto e quasi impermeabile. Resiste a macchie, graffi, gelo, sole e prodotti chimici, e oggi si produce in lastre di grandi dimensioni con l’aspetto della pietra, del marmo, del cemento, della resina o del legno. Per una villa contemporanea è la superficie della continuità: lo stesso materiale dal living alla terrazza, dalla cucina al bordo piscina.
Accanto alla pietra naturale il gres porcellanato è uno strumento di progetto prezioso. Dove la pietra sarebbe troppo delicata, troppo pesante o troppo costosa da mantenere, il gres porcellanato offre prestazioni costanti e superfici enormi senza fughe visibili.

Cos'è davvero il gres porcellanato
Il gres porcellanato nasce da un impasto di argille, feldspati e sabbie, pressato e cotto a temperature molto alte. La cottura rende il materiale vetrificato e compatto: l’assorbimento d’acqua è bassissimo, ed è per questo che resiste al gelo e alle macchie. Le norme classificano le piastrelle ceramiche secondo l’assorbimento d’acqua; il gres porcellanato appartiene al gruppo con l’assorbimento più basso.
Esistono due grandi famiglie. Il gres porcellanato a tutta massa ha lo stesso colore in tutto lo spessore, e un graffio profondo si nota poco. Il gres porcellanato smaltato ha una superficie decorata che riproduce marmi e pietre con grande realismo. Le lastre di grande formato e basso spessore sono una categoria a sé, adatta anche a rivestimenti di arredi e piani.

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Grandi lastre: la rivoluzione degli ultimi anni
Fino a pochi anni fa una piastrella grande misurava un metro. Oggi le grandi lastre di gres porcellanato superano i tre metri di lunghezza, con spessori che vanno da pochi millimetri per i rivestimenti fino a due centimetri per gli esterni. Una parete del bagno può diventare una sola lastra; un pavimento di cento metri quadrati può avere poche fughe sottilissime.
Le grandi lastre cambiano il modo di progettare: i formati si scelgono insieme alle misure delle stanze, i tagli si disegnano come quelli della pietra, i giunti si allineano con porte, finestre e arredi. È un lavoro di precisione che fa la differenza tra un pavimento qualsiasi e una superficie architettonica.
Dove usare il gres porcellanato in villa
Pavimenti interni
Per i pavimenti interni il gres porcellanato effetto pietra o effetto cemento è la scelta più frequente nelle ville minimaliste: uniforme, resistente, facile da pulire, adatto al riscaldamento a pavimento. Con le grandi lastre il pavimento diventa una superficie continua che amplifica lo spazio.
Rivestimenti di bagni e spa
Nei bagni il gres porcellanato permette pareti senza fughe, docce a filo con lo stesso materiale di pavimento e pareti, nicchie e mensole ricavate dalle lastre. Nella zona wellness resiste all’umidità e al calore della sauna e del bagno turco. Ne parliamo nella pagina sul bagno di lusso.

Esplora i nostri progetti
Vetrate Schüco, cucina Minimal Cucine e Modulnova, arredi Poliform e Baxter, luce Occhio, legno MAFI.
Piani della cucina
Le lastre sottili di gres porcellanato si usano come piani di lavoro e rivestimenti di isole e ante: resistono al calore delle pentole, ai graffi e alle macchie di vino e limone, che rovinerebbero un marmo. Bordi e spessori si lavorano con macchine a controllo numerico. Ne parliamo nella pagina sulle cucine di lusso.
Esterni, terrazze e bordo piscina
All’esterno si usa gres porcellanato di spessore maggiore, posato su colla o su piedini regolabili che creano un pavimento sopraelevato drenante. Le finiture strutturate garantiscono l’antiscivolo; i colori chiari restano freschi al sole. Attorno alla piscina esistono pezzi speciali per il bordo, con il risvolto arrotondato e la griglia di sfioro coordinata, come raccontiamo nella pagina sulle piscine di lusso.
Facciate ventilate
Il gres porcellanato è anche un materiale di facciata: lastre agganciate a una struttura metallica, distanziate dal muro, con una camera d’aria che protegge l’isolamento e allontana il calore d’estate. È una soluzione durevole, che non richiede manutenzione e si sposa bene con l’involucro di una casa passiva.

Antiscivolo: le classi da conoscere
La sicurezza dei pavimenti si misura con prove di laboratorio. Per le zone dove si cammina con le scarpe si usa una scala che va da R9 a R13: più alto è il numero, maggiore è l’aderenza. Per le zone a piedi nudi, come bordo piscina, docce e spa, si usa una scala diversa, con le classi A, B e C. Nei capitolati dello studio indichiamo la classe richiesta per ogni ambiente.
All’interno della casa un gres porcellanato troppo antiscivolo è più difficile da pulire: per questo usiamo finiture diverse dello stesso prodotto, più lisce dentro e più strutturate fuori, mantenendo lo stesso colore.
La posa: dove si gioca il risultato
Le grandi lastre di gres porcellanato richiedono posatori specializzati e attrezzature dedicate: telai di sollevamento a ventose, colle ad alte prestazioni stese sia sul sottofondo sia sul retro della lastra, sistemi di livellamento per evitare dislivelli tra una lastra e l’altra. Il sottofondo deve essere perfettamente piano e stagionato.
Le fughe si riducono a pochi millimetri ma non spariscono: servono a assorbire le dilatazioni. In progetto si disegnano anche i giunti di frazionamento dei massetti, che vanno rispettati nella posa. Un errore di posa su una grande lastra non si corregge facilmente: per questo la affidiamo solo a squadre con esperienza documentata.
Gres porcellanato o pietra naturale?
Non è una gara. La pietra naturale è unica, si rileviga e invecchia con una patina; il gres porcellanato è costante, resistente e senza pensieri. Nei progetti dello studio li usiamo insieme: pietra naturale dove conta l’emozione, come un lavabo scolpito o la parete del living; gres porcellanato dove contano resistenza e continuità, come cucina, esterni e bagni di servizio.
Una regola utile: se una superficie verrà maltrattata ogni giorno o deve restare identica per anni, il gres porcellanato è spesso la scelta più saggia. Se deve raccontare la materia e invecchiare con la casa, la pietra naturale non ha rivali.
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Vetrate Metra, luce Viabizzuno e OTY, piscina a sfioro: progetto e direzione dello studio.
Lo standard dello studio per il gres porcellanato
Scheda tecnica con assorbimento d’acqua, resistenza al gelo e classe antiscivolo per ogni ambiente; campionatura vista in lastra intera e alla luce naturale; disegno di posa con tagli e giunti; posatori qualificati per le grandi lastre; scorta di materiale della stessa partita conservata in villa per eventuali sostituzioni.
Tre livelli: Essential, Signature, Icon
Essential: gres porcellanato di qualità in formati medi, effetto pietra o cemento, stesso materiale dentro e fuori. Signature: grandi lastre su pavimenti e pareti, piani cucina e bagni coordinati, pavimento sopraelevato all’esterno. Icon: lastre di grande formato con venature in continuità tra lastre consecutive, facciate ventilate, arredi rivestiti nello stesso materiale.
I marchi di gres porcellanato che consideriamo
L’Italia è leader mondiale del gres porcellanato, con il distretto ceramico di Sassuolo e Fiorano Modenese. Questi sono i produttori da cui partiamo, scelti per qualità, ricerca estetica e documentazione tecnica.
Florim e Atlas Concorde
Florim e Atlas Concorde sono due grandi gruppi del distretto emiliano con collezioni molto ampie di gres porcellanato in grandi lastre, effetti pietra e marmo, soluzioni per esterni e facciate.
Laminam
Laminam è specializzata in lastre ceramiche di grande formato e basso spessore, usate per pavimenti, pareti, facciate e piani di cucine e arredi.
Mutina e Mirage
Mutina lavora con designer di fama internazionale su superfici ceramiche dal forte carattere materico. Mirage produce gres porcellanato per interni ed esterni con un’ampia gamma di spessori.
In una villa dello studio l’architetto Federico Cappellina ha rivestito il bagno delle bambine con il mosaico esagonale Mutina, abbinato alla rubinetteria in ottone e a uno specchio tondo retroilluminato.
Selezione indipendente: i marchi citati sono scelti per qualità, prestazioni e assistenza. Nessun marchio paga per comparire in questa pagina e i link portano ai siti ufficiali. Prezzi, disponibilità e condizioni vanno verificati con il produttore o con lo studio in fase di progetto.
Gli effetti del gres porcellanato
Effetto pietra
È l’effetto più usato nelle ville: riproduce pietre calcaree, ardesie, quarziti e pietre locali con variazioni di colore credibili. Il gres porcellanato effetto pietra è perfetto per chi vuole l’atmosfera della pietra con la resistenza della ceramica, soprattutto all’esterno e nelle zone di passaggio.
Effetto marmo
Le grandi lastre effetto marmo riproducono venature di Calacatta, Statuario o marmi scuri. Alcune collezioni permettono la posa a macchia aperta, con venature speculari tra lastre consecutive. Sono adatte a bagni, pareti del living e piani: danno l’immagine del marmo senza la sua delicatezza.
Effetto cemento e resina
Superfici uniformi e opache, con leggere variazioni, che si sposano con l’architettura minimalista. Il gres porcellanato effetto cemento dà la continuità di una resina senza le sue fragilità: non si graffia, non ingiallisce, non teme l’acqua.
In SD Home, la villa dello studio a Soave, la scala è rivestita in resina: una superficie continua, senza fughe, che lega gradini, alzate e pianerottoli in un unico volume chiaro.
Effetto legno
Doghe lunghe che riproducono rovere e altri legni, utili dove il legno vero soffrirebbe: bagni, verande, bordo piscina, terrazze. In una villa preferiamo il legno vero all’interno e usiamo il gres porcellanato effetto legno solo dove serve davvero.
Spessori, formati e trasporto
Gli spessori del gres porcellanato cambiano l’uso: lastre sottili per pareti, arredi e ristrutturazioni sopra pavimenti esistenti; spessori standard per i pavimenti; spessori maggiori per esterni e pavimenti sopraelevati. I formati si scelgono sulle misure delle stanze, per ridurre tagli e sfridi.
Le grandi lastre arrivano su cavalletti, si movimentano con attrezzature dedicate e devono poter entrare in casa: porte, scale e ascensori vanno verificati prima dell’ordine. In cantiere servono superfici piane per lo stoccaggio e protezione dagli urti, perché gli spigoli sono la parte più delicata.
Gres porcellanato e sostenibilità
Molti produttori italiani di gres porcellanato pubblicano dichiarazioni ambientali di prodotto, usano materie prime riciclate e recuperano acqua e calore nei processi. La lunga durata è il primo vantaggio ambientale: un pavimento che dura decenni senza essere sostituito pesa molto meno di uno da rifare. Nei capitolati chiediamo le certificazioni ambientali disponibili per ogni prodotto.
Gres porcellanato in cucina: piani e rivestimenti
In cucina le lastre sottili di gres porcellanato rivestono piani, isole, schienali e persino ante. Il vantaggio è la continuità: lo stesso materiale dal pavimento al piano, con bordi lavorati a quarantacinque gradi che simulano un blocco unico. I fori per lavelli e piani a induzione si eseguono in laboratorio, con macchine a controllo numerico, sulle misure prese in cantiere.
Il gres porcellanato resiste al calore, ma è meglio non appoggiare pentole roventi direttamente sul piano; resiste ai graffi, ma i coltelli sul piano si rovinano. Sono regole semplici che spieghiamo nel manuale della villa consegnato al cliente.
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Tre ville con piscina in costruzione, serramenti PURA Sistemi: progetto dello studio.
Gres porcellanato nei progetti dello studio
Nei progetti dello studio il gres porcellanato in grandi lastre lega spesso interno ed esterno: lo stesso tono dal living alla terrazza, fino al bordo della piscina, con due finiture diverse per sicurezza e pulizia. Le immagini di questa pagina vengono da questi progetti, tra cui le piscine e i solarium di AV Home e del complesso Lugana Bay sul Lago di Garda.
Gli errori più comuni
Scegliere il gres porcellanato da una foto o da un piccolo campione: le grandi lastre vanno viste intere, perché il disegno si ripete. Usare la stessa finitura dentro e sul bordo piscina, con il rischio di scivolare. Posare grandi lastre su massetti non stagionati o non planari. Dimenticare i giunti di dilatazione all’esterno. Non ordinare una scorta della stessa partita.

Manutenzione
Il gres porcellanato richiede pochissima manutenzione: acqua e detergenti neutri per la pulizia quotidiana, un detergente specifico dopo la posa per eliminare i residui di stucco. Non va trattato come la pietra naturale. Le finiture strutturate per esterni si puliscono con una spazzola o con una lavapavimenti; le lastre lucide richiedono panni morbidi per non lasciare aloni.
Come si integra con il resto della casa
Il gres porcellanato lega tra loro molti sistemi della villa: il pavimento della cucina continua nella terrazza e arriva alla piscina; le pareti del bagno dialogano con la luce; la facciata ventilata fa parte dell’involucro. Le scelte si fanno per tutta la casa, con una tavola dei materiali unica.
Domande frequenti sul gres porcellanato
Il gres porcellanato va bene con il riscaldamento a pavimento?
Sì, conduce bene il calore ed è stabile. Si posa con colle adatte e rispettando i giunti del massetto.
Si può usare il gres porcellanato come piano cucina?
Sì, le lastre sottili di grande formato si usano come piani di lavoro: resistono a calore, graffi e macchie. Bordi e fori si lavorano in laboratorio.
Quanto è grande una grande lastra?
Dipende dal produttore: i formati più grandi superano i tre metri di lunghezza. Il limite reale sono trasporto, ingresso in cantiere e posa.
Gres porcellanato per esterni: quale spessore?
Per terrazze e camminamenti si usano spessori maggiori, in genere due centimetri, su colla o su piedini per il pavimento sopraelevato.
Scegliere il gres porcellanato con lo studio
Lo studio di Federico Cappellina disegna i pavimenti come parte dell’architettura: formati, tagli, giunti, continuità tra dentro e fuori. Prepariamo il capitolato con le prestazioni richieste e seguiamo la posa con imprese qualificate.
Stai progettando una villa?
Lo studio coordina architettura, materiali, impianti e arredo in un unico progetto.
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Il gres porcellanato è il quinto dei dodici sistemi di The Villa Edit, compagno della pietra naturale.





